Cronologia ragionata


La fonte ardente. Due atti per Simone Weil, la cui stesura risale al 1985, fu pubblicata per la prima volta in “Hystrio”, n. 4, 1991, con uno scritto di Mario Luzi, e ripubblicata nelle "Edizioni dell’Assemblea" della Regione Toscana nel 2009 (centenario della nascita della Weil), con uno scritto di Daniela Belliti. È stata tradotta in francese ad opera di André Ughetto; “Thauma, revue de philosophie et de poesie”, n. 12 (Paris 2014) ha pubblicato un estratto della traduzione del primo atto. La pubblicazione di tutto il testo in versione bilingue è in programma presso un editore di Marsiglia. 

La prima rappresentazione del dramma ebbe luogo nel "Teatro di Rifredi" (Firenze), il 4 marzo 1992, ad opera della Compagnia “Pupi e Fresedde”, con la regia di Angelo Savelli. Un nuovo allestimento del testo, a cura della compagnia “Progetto Teatro” con la collaborazione della “Fondazione Toscana Spettacolo”, debuttò al “Teatro Sant’Andrea” di Pisa il 7 marzo 2010, con la regia di Monica Menchi. 

L’albero delle parole, scritto nel 1987, liberamente ispirato alla figura di Don Lorenzo Milani, ricevette nel 1989, a Reggio Calabria, il Premio Nazionale “Giangurgolo” per il Teatro e fu edito da Rubbettino, "Calabria Letteraria Edizioni", nel 1990, con Prefazione di Nino Sammarco. Nel 2017, l'editrice “petite plaisance” ha stampato 100 copie numerate del testo con Lettera ad una professoressa delle scuole medie di Domenico Segna, nella ricorrenza del cinquantesimo anniversario della morte di Don Lorenzo Milani.

Il 20 dicembre 2019, la Compagnia teatrale “Il Rubino”, con la regia di Dora Donarelli, ha presentato l'anteprima dello spettacolo presso la sede della Fondazione “Marino Marini” di Pistoia. La prima rappresentazione assoluta e le repliche programmate sono state rinviate a causa della sopraggiunta pandemia del Covid 19.

La Fenice, ispirata alla “Decima Musa” del Messico barocco, la tormentata poetessa e poligrafa Sor Juana Inés de la Cruz, scritta nel 1988, fu edita nel 1990 dalle "Edizioni dell’Ariete" di Siracusa, con Nota introduttiva di Mario Luzi. Nel 2019, per interessamento dell'attore e produttore messicano Luis Miguel Lòpez, il testo è stato tradotto in spagnolo da Giuseppina Mortola ed è in attesa dell'edizione messicana.

La prima rappresentazione ebbe luogo al “Teatro Filodrammatici” di Milano, il 14 febbraio 1993, ad opera della Compagnia “I Rabdomanti” con la regia di Lucio Morelli. Il 7 marzo dello stesso anno nel “Teatro della Compagnia” di Firenze debuttò un diverso allestimento del testo con la regia di Valentino Signori. 

La Minima, scritta nel 1989 su commissione della Curia Vescovile di Pistoia, in occasione della beatificazione di Madre Margherita Caiani, fondatrice dell’ordine delle Suore Minime del Sacro Cuore, fu pubblicata sul n. 4, 1989 di “Hystrio”, con Nota di Daniela Marcheschi, e fu riedita nel 1998 da "CRT Edizioni", Pistoia, accompagnato dalla medesima Nota.

La prima rappresentazione de La Minima ha avuto luogo nella Cattedrale di Cosenza, il 21 marzo 2004 con la regia di Anna Giannicola Lucente. 

Andrej Rubljov, ispirato alla grande figura pre-umanistica e all'epoca burrascosa del famoso monaco-pittore russo, celebrato da Andrej Tarkowskij nell’omonimo film del 1968, fu scritto fra il 1989 e il 1990. Premio “Scheda Teatrale” [di Ugo Ronfani] a San Miniato (1992), fu segnalato ai premi “Vallecorsi”, “Riccione” e “Bolzano” e fu pubblicato da "Le Lettere" di Firenze nel 2000, con Nota introduttiva di Ugo Ronfani. 

Il figlio, scritto nel 1991 (ispirato al mito di Altea e Meleagro), vincitore del Premio Internazionale “Flaiano” nel 1992, fu pubblicato nello stesso anno nel n. 10 della rivista “Oggi e Domani” dedicata al Premio stesso, con disegni di Mino Maccari. 

Lo Spettro della Rosa, monologo con Voci ispirato alla figura e ai Diari del grande danzatore Vaslav Nijnskij, scritto nel 1992, edito dalla "Giuntina" di Firenze nel 1995, e poi in “Histrio” n. 1, 1996; fu tradotto in svedese da Vibeke Emond con il titolo "Rosens Ande", pubblicato nel 1996 dall’editore Ellerström, con Introduzione di Jonas Ellerström. 

Fu messo in scena dal Lunds Stadsteater nel "Lilla Teatern" di Lund il 21 settembre 1996, con la regia di Jesper Hall. Nello stesso anno fu il testo di riferimento del laboratorio Nuovi codici espressivi per il teatro di domani - promosso dal Centro Nazionale di Drammaturgia “Teatro Totale” di Roma con il sostegno del CNR - tenutosi al “Teatro dell’Angelo” di Roma.

In Italia ha debuttato il 4 giugno 2003 al “Jack and Joe Theatre” di Cerbaia (Firenze), con allestimento e regia di Adriano Miliani. 

In Grecia ha debuttato al "Kelyfos Theatre" di Atene l’1 aprile 2005, nella Traduzione di Maria Cornarou-Molathraki e con la regia di Tereza Louizou. Nella stessa traduzione in greco, nuovo allestimento a cura del teatro “Eilissos” di Atene con debutto l’11 marzo 2011. 

In Italia, nuovo allestimento del “Jack and Joe Theatre”, con la regia di Adriano Miliani e debuttò al “Teatro Niccolini” di San Casciano (Firenze) il 16 marzo 2013. 

Specchio doppio, “favola drammatica” in quattro quadri ispirata al mito di Eros e Psiche, scritta nel 1993, fu pubblicata in “Astolfo”, n° 2, 1994, e nel 1998 ricevette a Taranto il Premio Internazionale “Magna Grecia”.

Agnodice, “commedia drammatica” centrata sull’omonima, “eretica” figura di donna-medico di età alessandrina, fu scritta fra il 1993 e il 1994. Vincitrice della XXII edizione del Premio “Fondi La Pastora”, fu pubblicata dall’Editrice “Le Lettere” di Firenze nel 1998, con Introduzione di Giovanni Antonucci. 

Debuttò il 19 febbraio 1995 al Teatro “Filodrammatici” di Milano con la regia di Maria Rosa Monetti. Il 24 marzo 2001 debuttò al Teatro “Manzoni” di Pistoia, nell’allestimento del GAD Città di Pistoia, con la Regia di Franco Checchi.

Il 12 agosto 2004 debuttò al "Teatro Greco" di Atene - fra le iniziative culturali organizzate in margine alla XXVIII Olimpiade - nell’allestimento dello “Ioniko Teatro”, con la traduzione e la regia di Antonis Papadopoulos. 

Guerra di sogni, “mito futuribile” scritto nel 1994, ricevette il Premio Nazionale “Ugo Betti” nel 1999 e fu pubblicato nel 2010 dall’"Edizione del Giano" di Roma, con disegni di Lorenzo Bruschini e Introduzione di Giovanni Antonucci. 

Stanze. Versi per la danza, primo momento di una trilogia che comprende anche Trasparenze Sensi, fu scritto nel 1994 e pubblicato nello stesso anno in “Hystrio” n° 1, con una Nota di Misha Van Hoecke e illustrazioni di Sergio Vacchi. Nel 1997 fu ristampato in “Gradiva” n° 15 (New York), ed infine confluì, insieme ai successivi Trasparenze e Sensi, nel volume di poesie Adagio con fuoco, Firenze, Le Lettere, 1999. 

Trasparenze. Versi per la danza, scritto nel 1995, fu pubblicato nel citato volume di poesie Adagio con fuoco, Firenze, Le Lettere, 1999.

Allestito in forma teatrale dalla compagnia “Progetto Teatro”, con la regia di Monica Menchi, debuttò al “Teatro Colosseo” di Roma il 20 maggio 2005. 

Sensi. Versi per la danza, scritto nel 1996, fu pubblicato nello stesso volume di poesie Adagio con fuoco, Firenze, Le Lettere, 1999. 

Kass, monologo ispirato alla vita turbinosa di Katherine Mansfield, scritto alla metà degli anni Novanta, durante e dopo la traduzione di Tutti i racconti della scrittrice neozelandese (Roma, Newton Compton, 1996), uscì in “Astolfo” n°2, 1998. 

Dialogo di Natura e Anima (1998), latamente ispirato agli archetipi dell'omonimo dialogo leopardiano nelle Operette morali, uscì nel 1999 (Pistoia, CRT). 

La prima rappresentazione ha avuto luogo al “Teatro Quirinetta” di Roma, il 20 giugno 2012, ad opera della Compagnia “Progetto Teatro”, con la regia di Monica Menchi. 

Un ulteriore allestimento, con la regia di Dora Donarelli, è stato presentato dalla Compagnia “Il Rubino” presso la Biblioteca “Leopardiana” di Vinci in occasione della "Giornata Mondiale della Poesia" 2017.

Trasumanar. "L’atto di Pasolini", monologo scritto alla fine degli anni Novanta, fu pubblicato dapprima ne “L’Ulisse” n° 10, (Poesia e teatro, teatro di poesia, vol. II), maggio 2008, quindi in AA.VV., L’eredità di Pier Paolo Pasolini, a cura di A. Guidi e P. Sassetti, Milano-Udine, Mimesis Edizioni, 2009, pp. 128-151. 

Isole, “poema scenico” che ricrea liberamente le figure femminili dell’Odissea, (la madre, la sposa, l'amante, la fanciulla), fu scritto nel 2002. Nel 2004 ricevette il Premio “Rosso di San Secondo” per la drammaturgia europea, e fu pubblicato nello stesso anno dalle "Edizioni del Giano" di Roma, con Introduzione di Ugo Ronfani e disegni originali di Pino Reggiani. 

La prima rappresentazione ebbe luogo al “Teatro Tordinona” di Roma il 21 dicembre 2005 ad opera della compagnia “Artemide Verde”, con la regia di Giancarlo Gori. 

Un nuovo allestimento ad opera de “L’Allegra Compagnia di Mr. Brown”, con la regia di Fabio Scudellaro, debuttò il 19 marzo 2016 presso il “Teatro blu” di Burlasco (Torino). 

Eraclito, opera mitico-biografica, ispirata al grande e misterioso filosofo presocratico, fu pubblicata nel 2001 dall’"Editrice CRT", Pistoia, con Introduzione di Jacopo Manna. 

Scintilla d’Africa, centrata sulla figura “rimossa” della concubina di Agostino d’Ippona prima della conversione, fu scritta nel 2004 e pubblicata l’anno seguente per le edizioni "petite plaisance", Pistoia, con Introduzione di Marco Beck. 

Specchi, la “microcellula drammatica” scritta nel 2005, fu pubblicata in calce al volumetto di poesie brevi Scintille, Pontedera, "Bandecchi e Vivaldi", 2008, con Segni di Federico Gori e Gerardo Paoletti. 

La prima rappresentazione ebbe luogo il 25 gennaio 2009, nella galleria “Overlook” di Quarrata (Pistoia), con la regia di Vanni Menichi. 

La vita accanto, adattamento drammaturgico dell’omonimo romanzo di Mariapia Veladiano (Einaudi 2011), scritto su commissione nel 2013, è stato pubblicato nel 2014 dall’Editrice "petite plaisance" di Pistoia, con una Nota di Cristina Pezzoli. 

L’anteprima dello spettacolo ha avuto luogo il 22 marzo 2014 nella “Sala delle Carrozze” della Villa di Scornio a Pistoia, ad opera della compagnia “Progetto Teatro” con la regia di Cristina Pezzoli. La prima nazionale ha avuto luogo il 20 febbraio 2015 al “Teatro Rossetti” di Trieste. 

Isadora (2014), ispirato alla figura, agli amori e ai tempi della celebre, estrosa innovatrice e riformatrice dell’arte coreutica novecentesca Isadora Duncan, è pubblicato nel volume Teatro, Pistoia, "petite plaisance", 2015. 

La torre di Iperione (2015), alla figura tragica di Hölderlin negli anni della follia affianca quelle congeneri (analogamente borderline) di Kant, Nietzsche, Campana e Virginia Woolf - doppio dell’amata e perduta Diotima - in una complessa interazione trans-temporale. 

Il testo è pubblicato nel volume Teatro, Pistoia, petite plaisance, 2015.

Tecnostar (2016): la pièce, dal carattere di distopia onirico-grottesca, mette in scena i nodi ossessivi di una convulsa società ipermediatica che ha distrutto ogni valore etico, attraverso cinque personaggi di ascendenza mitica: l'artista visivo Narciso, la modella androgina Eco, l'ambiguo scienziato Sisifo, la stilista-nutrice Pandora e il boss mediatico Eolo, in un crescendo dal finale aperto.

Il testo è pubblicato nel volume Altro Teatro, Pistoia, petite plaisance, 2019.

Zelda pazza di gloria (2017), evoca la tormentata vicenda esistenziale ed artistico-coniugale della brillante Zelda Sayre, che con lo scrittore Francis Scott Fitzgerald formò la coppia più celebre e trasgressiva dell'“età del jazz” americana. Nella clausura manicomiale, la protagonista oscilla tra allucinazioni, ironie nostalgiche e frustrazioni sociali, nel dialogo ambivalente e appassionato con il marito-Ombra e la figlia-Infermiera. 

Il testo è pubblicato nel volume Altro Teatro, Pistoia, petite plaisance, 2019

Baci scritti per Milena (2018) con fedeltà storica, unita all'invenzione lirica e visionaria, traspone il complesso rapporto amoroso, dal finale tragico, tra il grande e tormentato scrittore Franz Kafka e la sua appassionata traduttrice ed attivista politica Milena Jesenská, destinataria delle celebri Lettere (poi internata e morta nel lager di Ravensbrück) sullo sfondo della Praga del primo Novecento stroncata dall'occupazione nazista. Le voci di Max Brod e di Jan Jesenki e la pietas giudicante del Coro di Prigioniere accendono il dramma di un messaggio civile e salvifico contro gli orrori della storia e dell'animo umano.

Il testo è pubblicato nel volume Altro Teatro, Pistoia, petite plaisance, 2019

 

Voci dei Nessuno (2017): reinventate da foto segnaletiche di prigionieri ormai ignoti, tratte da archivi di polizia statunitense, le 24 voci alternate, maschili e femminili (con un'Eco di un unico verso rimato) scolpiscono le storie, le passioni, i traumi, le nostalgie e le disperate rivalse degli eterni “perdenti” rifiutati da una giustizia lontana e nemica.

Il testo è pubblicato nel volume Altro Teatro, Pistoia, petite plaisance, 2019

Torquato Tasso (2013), libretto d'opera assai liberamente ispirato e adattato - con lirica e moderna snellezza tributaria di Lorenzo da Ponte - dall'omonimo dramma in versi di Goethe, evoca il travagliato soggiorno del poeta della Gerusalemme Liberata alla corte estense di Ferrara, il suo amore per la spirituale principessa Eleonora (che ha il suo “doppio” mondano in Eleonora Sanvitale) e il suo scontro con il potere, nella sua veste magnanima (il Duca Alfonso) e in quella intrigante (il Segretario di Stato Antonio Montecatino) che culmina in un visionario finale.

Il testo è pubblicato nel volume Teatro, Pistoia, petite plaisance 2015.