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  • Maura del Serra

Di poesia e d'altro, vol. I

Aggiornato il: feb 5




INDICE

Nota p. 7

Avvertenza p. 9

La Maddalena: eros e agape p. 11

Figure aritmologiche nelle "Laude" di Jacopone p. 21

"L'opera al bianco":

la "Visitazione" di Luca della Robbia p. 29

"Molto rumore per nulla" di William Shakespeare p. 35

"Corona di lode" di George Herbert p. 39

L'ombra in luce.

La "renovatio" agonica si Suor Juana p. 53

Eredita e svuotamento tematico

della "confessio" cristiana in Vico p. 63

Le triadi nella simbologia mitica delle "Grazie" p. 83

L'avventura salvifica in "Pinocchio" p. 95

Temi e rovesciamenti pitagorici

nel pensiero di Nietzsche p. 109

Indice dei nomi p. 153


Primo momento di un progetto editoriale volto a raccogliere i contributi critici di Maura Del Serra, inediti o già pubblicati in riviste ed in volumi monografici e collettanei, Di poesia e d'altro, vol. I, offre al lettore specializzato, ma anche al cultore avveduto, un ampio ventaglio di studi che dalla Maddalena a Nietzsche propongono una rilettura originale e polimorfa di alcune voci capitali della letteratura, dell'arte e del pensiero italo-europeo ed occidentale.

Il carattere storico-filologico ed inventivamente simbologico dell'indagine critica, condotta secondo un'ottica poetica e letteraria "del profondo", mira ad evidenziare gli elementi ed i nessi conoscitivi delle opere esaminate, inducendo il lettore ad un "viaggio", reale ed analogico, che ha il sigillo della fedeltà e della sorpresa.


Dalla quarta di copertina

Maura Del Serra, 30 anni di saggi critici

L'editrice C.R.T. ha appena mandato in libreria e in edicola Di poesia e d'altro (pagg. 160, lire 20mila), primo volume di un progetto editoriale che si propone di raccogliere gli studi, i saggi e gli interventi critici, inediti o già pubblicati in riviste e in volumi monografici o collettanei, che Maura Del Serra è venuta elaborando nel corso di un trentennio di attività di ricerca e di studio.

In questo primo volume Del Serra ripropone - sostanzialmente rispettando, salvo occasionali modifiche espressive e varianti sintattiche, le stesure originali - scritti che abbracciano una scansione tematica cronologicamente spaziante dalla Maddalena evangelica (La Maddalena: eros e agape) a Nietzsche (Temi e rovesciamenti pitagorici nel pensiero di N.), passando per La Visitazione di Luca della Robbia, il Molto rumore per nulla di Shakespeare, La renovatio agonica di sor Juana de la Cruz, L'avventura salvifica in Pinocchio. I volumi successivi raccoglieranno scritti critici e studi dedicati ad autori e figure, italiane ed europee, del primo e del secondo Novecento, nonché a temi di carattere e natura extravagante.


"La Nazione" / Pistoia

26 novembre 2000

"Di poesia e d'altro", Editrice C.R.T., è il titolo dell'interessante serie di volumi di Maura Del Serra, serie che ha già preso vita con la pubblicazione del primo volume.

Si tratta di testi mirati a raccogliere studi e interventi che Maura Del Serra ha realizzato durante la sua intensa attività. Docente di letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Firenze, Maura Del Serra ha legato il proprio nome a prestigiose opere di critica letteraria, di poesia, di teatro, alla pubblicazione delle quali si affianca una intensa attività di traduzione di opere dal tedesco, inglese, francese, spagnolo.

Con questo volume, come con i successivi che a questo seguiranno, Maura Del Serra vuole raccogliere, facendone una scelta, i suoi più interessanti interventi pubblicati nel tempo su riviste, periodici, volumi, atti di convegni.

In questo primo volume sono raccolti interventi su Maddalena, Jacopone, Della Robbia, Shakespeare, Herbert, de la Cruz, Vico, Foscolo, Collodi, Nietzsche, creando uno spaccato culturale di infinito interesse.

Nei volumi che seguiranno l'autrice raccoglierà interventi riguardanti autori e personaggi italiani e non solo del Novecento.


(i. m.)

"Il Tirreno"

22 febbraio 2001

Non c'è dubbio che a volere indicare il segno dell'intima necessità alla base di questo défilé di saggi di diversa origine (si passa dalla misura di una brillante voce di vocabolario a quella del saggio articolato e compiuto), e che spaziano per figure tematiche e persone di artisti e scrittori, da Maria Maddalena a Jacopone e Luca Della Robbia, da Shakespeare e Sor Juana Inés de la Cruz a Herbert, Vico, Foscolo, Collodi e Nietzsche, si ritrovi lo stesso sogno dominante rinvenuto dall'autrice nella Respuesta di suor Juana, l'idea cioè che ad un magis scire corrisponda un magis esse (o, con Goethe, mehr Leben). Il senso dunque dell'energia comparativa sviluppata dalle parti che compongono il presente volume, nell'inseguimento di figure appartenenti ad orizzonti culturali tanto diversi, nel tentativo di svelarne il significato con l'aiuto di una scrittura saggistica che procede per una fitta trama di citazioni che tali orizzonti ulteriormente complicano e moltiplicano, è dunque l'approdo alla pienezza dell'altra sponda di sé, che nel caso della Del Serra, vogliamo identificare nel solido lavoro poetico autonomo e di traduttrice che è il suo. È un bipolarismo che informa tutto il libro, essendo tutte le figure prese, studiate, quasi sempre emblematiche di valori di sintesi tra clivi anche assai lontani: l'incontro numerologico di mistica orientale e cristiana in Jacopone, l'autobiografismo sotteso a tutta l'opera di Giambattista Vico tra nativo 'collerico ingegno' e il modello agostiniano della confessione, Foscolo che nel distacco dell'esilio compone in unità di canto "la poesia dell'energia trasformatrice", il divenire del pensiero nietzschiano a contrasto con la sincronia dell'io propria del pensiero pitagorico. E sono incontri che producono tensione culturale ed agonica pronta a correre tutti i rischi, compreso quello di un (episodico) avvitamento su se stessa. È un sentimento fondamentalmente tragico della letteratura che tuttavia se si immerge nel dionisiaco lo fa per non staccarsi dalla riva dell'apollineo come quando, per esempio, privilegia nella poesia mistica di Herbert non "il graduale annegamento dell'anelante parola poetica di partenza in profluvio devozionale" ma "il rapporto dinamico... creativamente aperto", il sacro, d'accordo, ma nella sua forma di sacred wit, o ancora come quando l'approdo dell'analisi dell'itinerario salvifico del burattino Pinocchio è quello di arrivare a scoprirsi "un ragazzino come tutti gli altri"


Franco Castellini

"Semicerchio"

XXIV-XXV (2001), pp. 160-161

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