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  • Maura del Serra

Il caso Maura Del Serra

Ancora un obiettivo centrato in pieno da una donna: nel 1996, con la pistoiese Maura Del Serra, prima in classifica per Agnodice. Il risultato ha gratificato un'autrice fattasi notare in precedenza per testi teatrali su Simone Weil, Juana Inés de la Cruz e Don Milani, conosciuta inoltre come poetessa e per le frequentazioni critiche di Campana, Rebora, Pascoli, Claudel, Jahier, Ungaretti, Pasolini.

Quello della Del Serra è un vero e prorio "caso", divisa fra cattedra e scena, se si pensa che insegna letterartura italiana moderna e contemporanea, traduttrice, critico letterario, con la vocazione per il teatro scoperta soltanto in data recente.

Agnodice prende spunto da un preciso riferimento storico. Si chiama così la protagonista, una giovane donna che pratica l'arte medica in una società (quella greca), in cui la medicina è esclusiva prerogativa degli uomini che non tollerano nella loro "classe" la presenza femminile anche se persona sufficientemente preparata per la professione. Il tutto comunque si ricollega emblematicamente ai nostri tempi alludendo alla difficile equiparazione fra mondo maschile e mondo femminile.

Un tema delicato affrontato con vigore e sensibilità e soprattutto con una densità che svela nell'autrice una intellettuale preparata e rigorosa. Una personalità come quella della Del Serra, poetessa e studiosa di grande rigore e assolutezza di postulati, si è rivelato un prezioso acquisto per il teatro. Una scrittrice e drammaturga in grado di perseguire un'austera ricerca interiore. La sua poesia e la sua cultura si alimentano di un ampio arco di esperienze filosofiche e musicali attinte alle arti figurative e alle letterature straniere [...].


ETTORE ZOCARO

Per una scrittura drammatica di ricambio. 25 anni d'attività del premio "Fondi-La Pastora" per la letteratura drammatica 1974/1999,

Latina, Ulisse Edizioni, 2000, pp. 69-70

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